pianto notturno inconsolabile

Pianto inconsolabile notturno nel bambino: scopri quando può essere legato a otite, dolore all’orecchio o altre cause

<Il pianto inconsolabile notturno è un segno classico di otite media acuta nel lattante e nel  bambino piccolo. Durante la notte, in posizione supina, la pressione nell’orecchio medio  aumenta e il dolore diventa più intenso. Il bambino si sveglia piangendo, non si calma con  le normali manovre (coccole, latte), e può accompagnare il pianto con il gesto di portare le  mani all’orecchio. Questo pianto è spesso descritto come “diverso” dal solito, più acuto e  disperato. Oltre all’otite, altre cause di pianto notturno inconsolabile includono: coliche  gassose (nei primi mesi), reflusso gastroesofageo, intussuscezione, e, più raramente,  meningite. La diagnosi differenziale si basa sull’esame obiettivo e sull’otoscopia. Il  trattamento del pianto da otite prevede: analgesici (paracetamolo o ibuprofene) per via  rettale o orale, e, se indicato, antibiotico. Un impacco caldo sull’orecchio può dare sollievo  temporaneo. Il pianto inconsolabile non va mai ignorato; se persiste nonostante il  trattamento, è necessario rivalutare il bambino per escludere complicanze (mastoidite) o  altre patologie. CILIACELL non agisce sul dolore acuto, ma può prevenire le recidive di otite  media effusiva. In sintesi, il pianto inconsolabile notturno associato a orecchio è molto  suggestivo di otite media acuta; richiede valutazione medica tempestiva.>

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